
Autore: Enrico Galiano
Titolo: Una vita non basta
Pagine: 432
Prezzo: €19,00
Anno di pubblicazione: 2024
Editore: Garzanti
Una vita non basta di Enrico Galiano è un romanzo di formazione che, attraverso la storia di Teo, permette al lettore di riflettere sulle paure, le insicurezze, la confusione e la sensazione di sentirsi fuori posto che ognuno si trova ad affrontare durante l’età dell’adolescenza.
L’idea dell’autore, come lui stesso dichiara nei ringraziamenti del romanzo, nasce da un incontro con un ragazzo di 16 anni durante uno dei suoi firmacopie
“Una sera di qualche mese fa, dopo un incontro in un palazzetto con qualche centinaio di ragazzi e ragazze, mi si è avvicinato un giovane alto e con gli occhiali. Molto timidamente mi ha chiesto se, una volta finito di firmare le copie, avessi qualche minuto da dedicargli. «Perché le dovrei chiedere una cosa in privato», mi ha detto. «Ok, certo», gli ho risposto. La cosa che doveva chiedermi doveva essere parecchio importante perche, per parlarmi, ha aspettato quasi un’ora […] Mi chiedeva continuamente come avrebbe dovuto fare per ritrovare la motivazione nello studio, ma si sentiva che c’era dell’altro, che il problema era un po’ più giù. E, alla fine, quella domanda è riuscito a farmela.
«Perché», mi ha chiesto, «mi sento di avere qualcosa di speciale, ma mi sembra sempre che a scuola mi vogliano trasformare in uno normale?» […] Questo libro è nato quella sera, anche se ancora io non potevo saperlo. Perché quella domanda ha continuato a ronzarmi in testa per giorni, fino a prendere corpo e diventare un ragazzo di sedici anni con la passione per Stephen King, gli animali e il punto e virgola.”
Il protagonista è un adolescente, appassionato lettore di Stephen King e amante della scrittura, che, dopo essere stato bocciato in seconda liceo ed essersi fatto governare ancora una volta da quello che lui definisce “la cosa”, dovrà scontare un’estate di lavori socialmente utili. È proprio durante le giornate spese a lavorare nel parco della sua città che si imbatte nel professor Bove, un ex insegnate, che cercherà di fargli trovare le risposte alle sue domande attraverso racconti di miti greci e filosofi rivelandosi l’unico, oltre alla sua migliore amica Peach, a capirlo davvero.
Teo è un protagonista fragile, spesso rabbioso, che non sa come esprimere il proprio dolore se non attraverso gesti impulsivi e silenzi ostinati che rendono complicato il rapporto con una madre distante, emotivamente e fisicamente, e un padre, promettente stella dell’atletica, costretto su una sedia a rotelle a causa di un grave incidente e con cui Teo coltiva un rapporto pieno di non detti.
È proprio il mestiere dell’insegnante che svolge l’autore, probabilmente, a renderlo capace di descrivere gli adolescenti come solo chi li conosce davvero può fare. Una vita non basta è una storia che racconta la fatica di crescere, il bisogno di essere capiti, l’importanza dell’ascolto e delle amicizie che salvano. È un libro adatto ai genitori, ai ragazzi e a tutti gli adulti che, anche se ormai non lo sono più, tengono stretti dentro di loro l’adolescente che sono stati e, anche se ormai conoscono bene il senso delle parole del professor Francesco Bove, forse, il fatto che ci sia qualcuno a ricordarglielo gli farà bene.
“«Quando quel giorno arriverà, mio caro Teo, quando anche lei sarà cibo per i vermi, pensa che a contare saranno i numeri? Che sarà quanti soldi, quanti figli, quanti anni? No, ciò che conterà davvero sarà se avrà avuto il coraggio di chiamare quella ragazza, se avrà assaggiato almeno un pochino della dolcezza di un amore, se avrà ispirato qualcuno con un gesto, una parola, un libro o anche solo una battuta di spirito, se la sua vita se la sarà scritta da sé o se avrà lasciato che altri la scrivessero al posto suo e si sarà limitato a dire le battute sul copione. Questo conterà, e basta. Per cui mi promette una cosa?»
«Che cosa?»
Il professore fa una pausa, poi dice: «Non la sprechi, non la butti via. Me lo promette?»”
📚🩵
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